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n° 52 Sabato  30 Dicembre2017

EDITORIALE

LA FAMIGLIA PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

AUGURI-BUON-2018Quest’anno la festa della Santa Famiglia si celebra il 31 dicembre, l’ultimo giorno dell’anno. Al solenne Te Deum di ringraziamento diremo grazie al Signore anche per il dono delle nostre famiglie. Specialmente durante il tempo di Natale la pubblicità mostra le famiglie rese felici perché mangiano una fetta di panettone o stappano una bottiglia di spumante. Basta così poco per rendere bella una famiglia? È la mancanza di cose del genere che manda la famiglia in frantumi e rende ribelli gli adolescenti? La Santa Famiglia di Nazareth chiede ai cristiani di gridare con la propria testimonianza che la famiglia “in quanto istituzione naturale è patrimonio dell’umanità” (Benedetto XVI). Purtroppo i Governi sembrano più attenti a riconoscere nuove forme di matrimonio, nelle quali si altera la sua natura specifica, anziché tutelare il diritto dei figli di avere un padre e una madre “uniti”. In un contesto culturale in cui gli individui sono meno sostenuti dalle strutture sociali nella loro vita affettiva e familiare, abbiamo bisogno di contemplare la Famiglia di Nazareth, per credere nell’amore vero, duraturo, fedele, credere nel dono della vita per accoglierla, rispettarla, promuoverla e salvarla. Se la famiglia si concentra in Cristo, Egli unifica e illumina tutta la vita familiare. Concentrarsi in Cristo significa trovare il tempo per pregare e lasciarsi guidare da lui, partecipare insieme alla Messa nel contesto del riposo domenicale. In Cristo la famiglia trova forza e stimolo per vivere ogni giorno l’alleanza matrimoniale, per essere umili nel chiedere e dare perdono, forti nelle difficoltà, accoglienti nel generare la vita e nel praticare l’ospitalità.   

                                                  D.D.

 Primo gennaio

1° Giornata Mondiale della Pace

Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace

MIGRANTI-31122017Sono 250 milioni i migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati.

 Sono uomini e donne, bambini, giovani ed anziani che cercano un luogo dove vivere in pace. Per trovarlo molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi  è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta. Perché così tanti rifugiati e migranti? Fuggono dalla guerra e dalla fame o sono costretti a lasciare le loro terre a causa di discriminazioni, povertà e degrado ambientale. In molti paesi di destinazione, come l’Italia, si è largamente diffusa una idea che ingrandisce i rischi per la sicurezza nazionale e la spesa per l’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti. E anziché costruire la pace si semina violenza e discriminazione razziale. Con uno sguardo contemplativo, illuminato dalla fede ci accorgiamo che tutti facciamo parte di una sola famiglia e tutti hanno lo stesso diritto ad usufruire dei beni della terra, la cui destinazione è universale. Osservando i migranti e i rifugiati scopriamo che essi non arrivano a mani vuote ma portano un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native. I responsabili della cosa pubblica favoriscano politiche di accoglienza fino al massimo dei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso. Accoglienza, dunque, di migranti e rifugiati nella legalità, protezione della loro inviolabile dignità, promozione di accesso a tutti i livelli di istruzione e integrazione permettendo di partecipare pienamente alla  vita della società- che li accoglie. Diceva san Giovanni Paolo II: “Se il sogno di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l’apporto dei migranti e dei rifugiati, l’umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra terra una reale casa comune”    (Dal messaggio di Papa Francesco).

 

 RAGGI DI SOLE

QUELLA FAMIGLIA

SACRA-FAMIGLIA-2017Una catena di montagne ricche di ghiacciai e torrenti che le tormentavano e le rendevano pressoché inespugnabili segnava il confine di due nazioni. Erano due nazioni quasi gemelle, abitate da popolazioni che si assomigliavano quasi in tutto ed erano in continua lite. I due popoli si contrastavano con ferocia in tutti i campi, da quello economico a quello diplomatico a quello sportivo. Finché tra i due popoli confinanti divenne inevitabile la guerra. I comandanti delle due armate inviarono degli agenti segreti per informarsi sulle località dove fosse più facile un’irruzione in terra nemica.I messaggeri fecero ritorno ed entrambi riferirono la stessa cosa. «Esiste solo un punto nel confine tra le due nazioni dove si possa riscontrare tale possibilità». I generali, da una parte e dall’altra, sorrisero soddisfatti e puntarono il dito sulla carta geografica. «E allora è lì che attaccheremo con le nostre colonne corazzate!». Già pregustavano il rombo dei cingolati, il fuoco delle artiglierie, la rapida vittoria, la gloria e le medaglie. Da entrambe le parti, tuttavia, gli agenti segreti si mostravano a disagio. «Proprio in quel posto, però, abita un giovane operaio, laborioso, in una piccola casa, assieme alla moglie, molto graziosa. Si amano tanto e si dice che siano le persone più felici della terra; hanno un bimbo tenerissimo che è la ragione della loro vita, il cuore della loro unità. Se noi dovessimo attraversare il loro spazio e accamparci nelle loro vicinanze, turberemmo la loro tranquillità e metteremmo a rischio la loro incolumità». Sulla faccia dei generali si spense il sorriso. Tacquero sconcertati. «No, non si può fare questa guerra» dissero all’unisono, da una parte all’altra del confine. E la guerra non fu dichiarata. Oggi però ci si è dimenticati di quella famiglia, segni di battaglia e conflitti e violenze esplodono da ogni parte, facendo scorrere fiumi di sangue anche innocente. Un perverso gioco di interessi, smania di ricchezza e potere offuscano la mente e inaridiscono il cuore di chi si smarrisce tra i miraggi del mondo, brancolando nelle tenebre. Eppure basterebbe volgere uno sguardo a “quella Famiglia” per ritrovare il senso della vita, la dolcezza dell’amore, la gioia della pace.

 

Don Paolo Piras

 

 I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Il Natale a Moneta tra musica e poesia.

NOTTE-DI-NATALE--25122017La preparazione al Natale del Signore nella chiesa di Moneta è iniziata con una gioiosa novena molto partecipata dagli adulti, ma in modo particolare dai bambini che, accompagnati dalla musica del maestro Davide Aversano, hanno cantato con entusiasmo tutti gli inni. Il tema della novena era “Happy Christmas” e Don Andrea ha cercato di essere il più vicino possibile al linguaggio dei ragazzi, utilizzando le applicazioni del telefonino per far capire come anche le cose che utilizziamo quotidianamente, possono portarci a Gesù. Tutto ciò coadiuvato dal lavoro delle catechiste che hanno preparato un bellissimo cartellone e le icone delle APP. I bambini del catechismo e dell'oratorio hanno anche preparato il presepe per il concorso del comune e si può ammirare nell'atrio comunale. Nella chiesa, addobbata a festa da Manuela Verzino, affianco all'altare, fanno bella mostra l'albero di Natale donato da Luigi Brundu, adornato dalle luccicanti decorazioni fatte a mano dai bambini del catechismo e il bellissimo presepe che quest'anno è stato allestito dai ragazzi del centro di aggregazione sociale "La Mimosa". La veglia del 24 notte è stata davvero speciale, all'insegna dell'arte e come l'arte unisce e accompagna le persone ad incontrare Dio, così è stato per noi! Le poesie dei nostri concittadini Maddalena Migliore e Gennaro Avellino sul Natale, sono state intercalate dai canti del gruppo teatrale del nostro oratorio che ha proposto i testi del musical "L'Atteso", di Daniele Ricci e "Greccio 1223 "di Carlo Tedeschi, opere capaci di parlare al cuore dei giovani e non solo. Così la poesia, la musica e il bel canto hanno trasmesso emozione facendoci sentire più vicini a Dio. Una bella collaborazione con il coro S. Giovanni Paolo II che ha poi animato anche la messa di mezzanotte. "Non ci soffermiamo certo sulle emozioni" ha detto don Andrea all'omelia "che ci possono dare i bellissimi canti o le straordinarie poesie che ci trasmettono tanti messaggi, ma tutto questo ci deve portare qui, alla mangiatoia, all'Eucarestia, il posto giusto che ci fa sentire partecipi del grande mistero di Dio sceso sulla terra e che continua ad esserci!". Al termine della celebrazione il parroco ha fatto gli auguri a tutti i presenti e ha ringraziato i numerosi gruppi che, lavorando tutti insieme, rendono viva la nostra comunità. Dopo la messa un piccolo brindisi insieme per augurare a tutti "Buon Natale", Maria Vitiello

 

Natale a Santa Maria Maddalena.

Come ogni anno la nostra parrocchia si è preparata al Santo Natale. Tutto il tempo di Avvento è stato caratterizzato da quest’attesa, in modo particolare le domeniche, dove si è voluto sottolineare le varie parole che hanno accompagnato al Santo Natale. Don Davide alla fine della Messa delle 11 consegnava ad ogni bambino un lumicino e un cartoncino con la parola di quella settimana: Vegliate, Raddrizzate, Rallegratevi ed Eccomi. Le famiglie portavano questi segni nelle loro case e vivevano la propria corona di Avvento.  Non possiamo dimenticare i momenti di riflessione guidati da don Domenico il lunedì con la lectio divina, un’esperienza di riflessione e condivisione della Parola. Come sempre profonda, solenne e ben partecipata la novena, che ci fa pregustare la gioia del Santo Natale. La veglia di Natale è iniziata alle 23,20 con l’ufficio delle letture e l’annuncio di Natale; al momento del Gloria si è scoperto il Bambinello presente sul tronetto, portato poi nel presepio. La Santa Messa è stata animata dal coro Santa Cecilia, a cui va il nostro ringraziamento, anche per l’animazione musicale della novena. Un grazie a tutti quelli che hanno collaborato per il servizio liturgico Antonio, Giovanni, Marco e Riccardo; a coloro che si sono dedicati alla preparazione dei luoghi liturgici: suor Giovanna Maria per l’altare e Romualdo per l’addobbo. Naturalmente ancora un grazie al Comitato classe ‘67 per la bellissima capanna della natività. L’addobbo è stato caratterizzato da alcune luci, proprio per sottolineare quello che dice San Giovanni “Venne nel mondo la luce vera”, l’augurio è che la nostra vita possa essere sempre guidata da questa Luce che è Cristo.                     

           D. M.

 

Natale di Bontà. Il Santo Natale ogni anno risveglia i sentimenti più nobili nel cuore delle persone. Contemplando Gesù che nasce povero e umile, presentandosi al mondo nelle sembianze di un tenero Bambino, tutti si sentono più buoni e più disponibili ad aiutare le persone che si trovano in difficoltà. Anche in questo Natale i Maddalenini non si sono smentiti nella loro proverbiale sensibilità e solidarietà nei confronti dei loro fratelli in necessità. La Colletta Alimentare, alla quale hanno risposto con grande generosità molti Maddalenini, ci ha dato la possibilità di aiutare molte famiglie bisognose. Inoltre le numerose offerte che mi sono pervenute, mi hanno consentito di offrire un buono spesa per l’acquisto di un po’ di carne a 50 famiglie.

Con profonda riconoscenza ringrazio di cuore tutte le persone che hanno contribuito ad allietare il Natale di tanti fratelli in necessità. Il Signore le ricompensi generosamente. Con riconoscenza e gratitudine,

Suor Letizia Figlia della Carità

 

Verso i 250 anni della parrocchia.

La comunità isolana ha celebrato quest’anno i 250 anni della fondazione, adesso anche la parrocchia di Santa Maria Maddalena si prepara a celebrare in questo 2018 i 250 anni della parrocchia e quindi l’inizio della comunità cristiana nell’isola. Si sta preparando un programmino per riscoprire le nostre radici cristiane e come si è sviluppata la radice cristiana nella nostra isola. Dati ne abbiamo pochi, uno è certo: il primo battesimo è stato il 31 gennaio 1768.             

                                                 D.M.

 

Calcio CSI

La decima giornata del campionato di calcio del Centro Sportivo Italiano –Comitato Gallura Anglona di Tempio Pausania si è svolta il giorno 23 dicembre con i seguenti risultati per le due squadre delle Parrocchie maddalenine. La squadra del Santo Stefano ha pareggiato per zero a zero a casa con la squadra La Ciaccia , mentre il Real Moneta ha perso l’incontro a la Muddizza per quattro reti ad una. A seguito dei predetti risultati le posizioni in classifica per entrambe le squadre maddalenine restano invariate rispetto alla scorsa settimana. La undicesima ed ultima giornata del girone di andata è fissata in calendario per il giorno 6 gennaio 2018 e vedrà impegnato il Santo Stefano a Trinità con la squadra Sporting Pauledda alle ore 15,00, mentre il Real Moneta, sempre alle ore 15,00 incontrerà al Delfino la squadra Isola Rossa.    

     Tore D’Apice

 

■ Condoglianze ai familiari di Ignazio Locci e Olga Atzei ved. Andelmi che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 31 dicembre, fra l’ottava di Natale.

* Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

* Ore 18.00: Messa di fine anno. Le coppie di sposi rinnovano le promesse matrimoniali. Te Deum di ringraziamento.

 2) Lunedì primo dell’anno, ottava di Natale.

* Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

* Giornata della Pace.

*S.Messe come la domenica.

 3) Mercoledì 3 gennaio

* Ore 15,45: santa Messa in cimitero.

 4) Giovedì 4 gennaio

* Ore 17.00: preghiera per le vocazioni.

 5) Venerdì 5 gennaio

* Primo venerdì del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù.

 6) Sabato 6 gennaio

* Solennità dell’Epifania del Signore e annuncio del giorno di Pasqua.

* Giornata Missionaria dei ragazzi.

* Ore 19,00: concerto della banda S. Domenico Savio.

 7) Domenica 7 gennaio

* Festa del Battesimo del Signore (termina il tempo di Natale).

 

 * Prossimamente inizierà un corso di formazione liturgica per lettori nella Messa. Chi è interessato dia il suo nominativo in segreteria.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1. Domenica 31 dicembre

Domenica della Sacra Famiglia

  • ore 17.30 – la Santa Messa e Te Deum della fine dell’anno.

 2. Lunedì 1 gennaio 2018

Solennità di Maria Madre di Dio

le Sante Messe come ogni domenica.

3. Giovedì 4 gennaio

Ordinazione diaconale nella cattedrale di Tempio. S. Messa alle ore 8.00

 4. Venerdì 5 gennaio

Primo venerdì del mese, adorazione del Santissimo Sacramento dalle ore 16.00.

 5. Sabato 6 gennaio

Solennità di Epifania del Signore.

Sante Messe come ogni domenica.

  • ore 19.00 – nella chiesa di S. Maria Maddalena concerto dell’Epifania della Banda San Domenico Savio: “Piccolo Principe. Fiaba musicale per voce narrante e banda”.

 6. Corso prematrimoniale per i fidanzati inizierà  mercoledì 10 gennaio alle ore 21.00 nel salone dell’Oasi Serena.

 PICCOLO-PRINCIPE-31122017


Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

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