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Scritto da Administrator   

n° 40 Sabato 7 Ottobre 2017

EDITORIALE

 Cresima: inizio o fine?

MANIFESTO-CRESIME-2017Quante volte il Papa, i vescovi o i nostri parroci hanno rilevato come il sacramento della Cresima non sia il sacramento dell’addio; in effetti, spesso nelle nostre parrocchie vediamo come ci si “affanna” per arrivare alla cresima e poi tutto finisce li. La domanda sorge spontanea: perché?

Cerchiamo di comprendere innanzitutto la realtà di questo sacramento. La Cresima fa parte dei sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Confessione, Eucaristia), porta a compimento la maturità del cristiano. La sua doppia terminologia, infatti, sta identificando la sua realtà: Confermazione perché chi lo riceve è chiamato a confermare la fede che ha ricevuto il giorno del Battesimo, di cui i genitori ne sono stati i garanti; Cresima prende il nome dall’olio del crisma, utilizzato il giorno che imprime il sigillo insieme all’imposizione delle mani che compie il Vescovo, entrambi segno dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo entra in maniera forte dentro il cristiano che riceve la Cresima, ma… basta solo riceverla? Fare il rito? No. Il nostro animo deve essere pronto ad accogliere lo Spirito, affinché esso porti frutto. I frutti saranno dati da quanto si è capaci e pronti ad accogliere il dono dello Spirito, ma questo vale per tutti i giorni della vita; sempre siamo chiamati ad accogliere il dono dello Spirito e a farlo fruttificare.

Ma finisce tutto li? La Cresima serve solo per confermare? No, proprio perché confermiamo la nostra fede siamo anche chiamati a diventarne missionari, cioè annunciatori. Certo, non è qualcosa che si fa dall’oggi al domani, ma quotidianamente siamo chiamati a vivere questa realtà e metterci d’impegno per essere dei veri cristiani. La perfezione non è di questo mondo e Dio non ci chiede la perfezione come la intendiamo noi uomini, ma ci chiama a mettere la nostra vita nelle sue mani.

La settimana prossima 33 adolescenti della nostra comunità riceveranno il sacramento della Cresima, cosa possiamo dire loro? Innanzitutto di non avere paura, ma affidare la propria vita nelle mani di Dio; non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà, non cercare rifugio o scappatoie in ciò che all’inizio sembra soddisfare la nostra vita, mentre alla fine ce la rovina. Farsi cercatori della Vita, della Verità, della Gioia vera che è solo Cristo.

Insieme sabato 30 settembre abbiamo vissuto una giornata di ritiro ad Olbia, presso il monastero Mater Dei, retto da Padre Massimo Terrazzoni. Al mattino i ragazzi hanno meditato e si sono confrontati su ciò che si preparano a ricevere, vivendo anche momenti di silenzio e condividendo le loro perplessità sulla fede. Con allegria abbiamo mangiato il pasto e nel primo pomeriggio ci siamo diretti verso la basilica di San Simplicio, dove abbiamo ripercorso la sua vita e ci siamo lasciati guidare dal suo esempio chiedendo l’intercessione affinché tutti possiamo diventare testimoni della fede. Dopo aver bevuto qualcosa di fresco ci siamo diretti in una struttura gestita dalle Figlie di Gesù Crocifisso, e i ragazzi si sono soffermati con le ospiti disabili di quella casa a ballare e giocare. Dopo questa splendida giornata si è tornati a casa. Che dire per concludere? Buon inizio!!

                               Don Davide Mela

 

RAGGI DI SOLE

 LE PAROLE IN FUGA

COMUNICAZIONE-2017Si narra che un giorno le parole, stanche di stare sempre segregate nel vocabolario giorno e notte, pensarono di uscire per una sospirata vacanza in giro per il mondo. Dicevano: «Come deve essere bello vivere liberi, poter andare, venire, fare ciò che ci pare e piace!». E così un mattino uscirono, piano piano, dalle pagine del vocabolario e se ne andarono per il mondo. Alla sera, quando rientrarono, si radunarono per raccontarsi le loro avventure. Cominciò la parola «Noia» e disse: «Dove arrivavo, tutti si mettevano a sbadigliare». La parola «Caldo» disse: «Dove arrivavo, tutti si facevano fresco con i ventagli». «Invece quando arrivavo io», continuò la parola «Acqua», «tutti bevevano». Ogni parola diceva la sua. Quando fu il turno della parola «Amico», disse: «Quando arrivavo io, tutti erano così contenti che volevano che mi fermassi e non uscissi più dalle loro case». Gesù è il nostro primo e più grande Amico! E noi, sappiamo essere amici?

Don Paolo Piras

 

 

 

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Festa di san Francesco alla Panoramica.

OASI-SAN-FRANCESCOa Messa del 4 ottobre, all’Oasi san Francesco sulla Panoramica, ha tutti gli anni un fascino particolare. Il luogo, panoramicamente bello e insieme raccolto, molto opportunamente è stato dedicato a san Francesco patrono del creato. Durante la celebrazione si è letto il Cantico delle creature, un canto di lode al Signore per fratello sole, sorella luna, fratello fuoco, sorella acqua, madre terra, nei quali Francesco vedeva i segni della potenza e dell’amore di Dio. E pensare che quel cantico così gioioso, san Francesco lo ha composto quando era cieco e malato, prossimo alla morte. Il bel tempo ha favorito una buona partecipazione: circa 200 persone. Il Parroco nell’omelia ha evidenziato l’amore di Francesco per Gesù, amore che lo ha portato ad imitarlo così da divenire una viva immagine di Cristo povero, umile, casto, obbediente, annunciatore del Vangelo, sofferente. Lo conferma il dono delle stimmate che ricevette sul monte della Verna, il 14 settembre, festa della Esaltazione della Santa Croce, nel 1224, due anni prima di morire. Dice Dante nella Divina Commedia: “Da Cristo prese l’ultimo sigillo”. San Francesco unisce l’amore a Cristo con l’amore alla Chiesa sua sposa. L’ha rinnovata prima con l’esempio, seguito in pochi anni da migliaia di giovani e poi con l’annuncio del Vangelo in città e villaggi, fino in Oriente tra i musulmani. Se ancora oggi i Francescani sono i custodi in Terra Santa dei luoghi più sacri del cristianesimo si deve all’incontro di Francesco col Sultano. “Pace e bene” era il saluto di san Francesco, che è stato proclamato patrono d’Italia perché portò la pace tra tante città d’Italia che erano in guerra tra loro. Alla fine della celebrazione c’è stata anche la benedizione degli animali, di cui san Francesco era amico. Sono stati ricordati nella preghiera gli ideatori dell’Oasi san Francesco: le professoresse Tina Pere e Ornella Toxiri con l’associazione degli insegnanti cattolici (Ucim); i donatori della statua: Francesco e Francesca Fresi, Pier Carlo Acciaro, che fu il realizzatore dell’Oasi con l’aiuto di Candido Rivieccio.

 

■ Mese missionario

GIORNATA-MISSIONI-2017l mese di ottobre non è solo il mese del Rosario, ma anche il mese missionario. In esso si celebra la Giornata Missionaria Mondiale, che ricorre quest’anno domenica 22 ottobre, nella quale si raccolgono durante le Messe le offerte per l’evangelizzazione dei popoli. Dare una offerta per i missionari sarebbe troppo poco. Il mese di ottobre deve essere caratterizzato dalla riflessione sul dovere dell’evangelizzazione, obbedendo al comando di Cristo che, prima di salire al cielo, disse ai suoi discepoli: “A me è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. (Mt28,18-20). L’annuncio del Vangelo è dovere di tutti i cristiani perché tutta la Chiesa è missionaria. Da questa riflessione scaturisce la preghiera. La raccomanda Gesù: “La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe” (Lc 10,2). E subito dopo dice: “Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi” (Lc10,3). Preghiera, dunque, e azione. Anche chi non è chiamato ad andare in terre lontane per annunciare il Vangelo deve essere missionario nella sua famiglia, tra i suoi parenti ed amici, nel suo ambiente di lavoro, nella sua comunità. Diceva san Paolo: “Guai a me se non evangelizzo”. Missionari sempre, ma nel mese di ottobre ancora di più nella riflessione, nella preghiera, nell’azione, nel sostegno economico.

 

Auguri ai novelli sposi Aldo e Alessandra, Carlo e Alessandra.

 

Condoglianze ai familiari di Sergio Marruseddu che è tornato alla casa del Padre celeste.

 

 

 Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 8 ottobre

* Alla S.Messa delle ore 11.00 inaugurazione anno catechistico e mandato alle catechiste. A seguire piccolo rinfresco nella Biblioteca parrocchiale.

* Sono ancora aperte le iscrizioni per i ragazzi delle terze e a breve si avranno informazioni per i bambini delle seconde e terze elementari per attività oratoriali.

 2) Lunedì 9 ottobre

* Da oggi, la Messa del mattino nei giorni feriali si celebrerà soltanto alle ore 8.30, preceduta dalle lodi alle ore 8.00. (Non ci sarà la Messa delle 7.30).

 3) Venerdì 13 ottobre

* Ore 17.00: Santa Messa presso la cappella della Madonna di Fatima, sopra le Domus, nell’ultimo giorno delle apparizioni di Fatima; sarà preceduta dalla recita del rosario alle ore 16.30. (Non ci sarà la Messa né al Bambino Gesù alle 17.00, né in parrocchia alle 19.00).

 4) Sabato 14 ottobre

* Ore 17.30: Messa del Vescovo Mons.Sanguinetti per il conferimento della Cresima a 33 ragazzi e in ringraziamento nel 250° anniversario della nascita della Comunità di La Maddalena.

 5) Domenica 15 ottobre

* Ore 11.00: S. Messa di Ringraziamento per i cresimati.

6) Lunedì 16 ottobre

* Ore 17,30: Rosario. Ore 18.00: Santa Messa. Ore 18.30: assemblea di tutti i membri dei Gruppi ecclesiali istituiti (Cellule, Focolarini, Gr.Mariano, Gr. Padre Pio, Neocatecumenali, Rinnovamento, Volontariato Vincenziano).

 7) Orari per le Confessioni:

Lunedì: dalle 9,30 alle 12.00, don Davide.

Venerdì: dalle 9,30 alle 12.00, don Domenico.

Sabato: dalle 9,30 alle 12.00, don Paolo.

 8) I Battesimi, per quanto possibile, saranno comunitari e si faranno una volta al mese.

 

 

 

  

  Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1. Martedì 10 ottobre ore 18.00 incontro con i genitori dei cresimandi.

 2. Giovedì 12 ottobre ore 18.00 incontro delle catechiste.

 3. Venerdì 13 ottobre ore 16.45 adorazione eucaristica mariana nell’anno giubilare del Centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima, con possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria.

 4. Sabato 14 ottobre – inaugurazione dell’anno catechistico con il mandato alle catechiste. 

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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