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n° 39 Sabato 30 Settembre 2017

 

EDITORIALE

 Il rosario: catena dolce che ci rannoda a Dio.


NOSTRA-SIGNORA-DEL-ROSARIOCon tutti i problemi che ci sono nel mondo, dalle guerre al lavoro, dalla corruzione alla violenza, dai profughi all’inquinamento, raccomandare la recita del rosario sembrerebbe invitare a chiudersi nel proprio guscio e non vedere la realtà. Perché insistere sulla preghiera del rosario, una preghiera oggi limitata a poche persone anziane? Il rosario è la forza dei deboli. Ad uno sguardo superficiale può apparire una preghiera ripetitiva e noiosa, ma per chi ne coglie il segreto è una preghiera di contemplazione che inserisce la vita dell’orante nel progetto di Dio. Il rosario infatti è la contemplazione della vita di Cristo fatta, come quella di ciascuno di noi, di gioie, di luci e di ombre, di sofferenze e speranze. Questi momenti della vita di Cristo li chiamiamo misteri perché riguardano il mistero del Dio fatto uomo, il cui insegnamento è un mare profondo. Sono i misteri legati alla natività di Cristo (gaudiosi), alla sua missione (luminosi), alla sua passione e morte (dolorosi), alla sua glorificazione e a quella della Madre (gloriosi). Meditando i misteri di Cristo e per di più con lo sguardo ed il cuore della Madre, noi siamo aiutati a vivere le gioie e le sofferenze, le fatiche e le speranze come le ha vissute l’uomo-Dio, Gesù Cristo, e la sua prima e più fedele discepola, la beata Vergine Maria. I misteri del rosario educano ad essere uomini e donne di pace, quella pace che Gesù è venuto a portare sulla terra;  educano a servire la verità e a resistere alle forze del male; educano ad essere forti nella sofferenza fisica e morale e a non rispondere al male col male; educano alla speranza sulla vittoria del bene sul male, e a riconoscere la dignità di ogni uomo destinato con Cristo alla gloria immortale in anima e corpo. Il rosario non è dunque lontano dalla vita e dalle problematiche dei nostri giorni. Un invito, dunque, a recitarlo con fervore specialmente nel prossimo ottobre. Il mese comincia proprio con la supplica alla Madonna di Pompei, composta da un grande apostolo del rosario il beato Bartolo Longo, che così prega: “O rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli. Torre di salvezza negli assalti dell’inferno. Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più”. Il sette ottobre si celebra la memoria della Beata Maria Vergine del Rosario, che ispira tutto il mese di ottobre. Questa data si collega con la vittoria di Lepanto (1571) che arrestò la grande espansione dell’impero ottomano. San Pio V attribuì questo storico evento alla preghiera che il popolo cristiano aveva indirizzato alla Vergine nella forma del rosario. In quel giorno faremo anche un pellegrinaggio al santuario della Madonna di Fatima a La Muddizza (Valledoria), ricorrendo quest’anno il primo centenario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli a Fatima in Portogallo. Ad essi la Madonna raccomandò la recita del rosario per la pace nel mondo e la conversione dei peccatori. Lo raccomandò anche a Lourdes apparendo a Bernadette. Attraverso queste anime innocenti la Beata Vergine raccomanda la preghiera del rosario a ciascuno di noi.  

                          D.D.

 

 

RAGGI DI SOLE

L’ONESTÀ PAGA

ONESTA-30-SETTEMBRE-2017Cronaca abbastanza recente: “Avrebbe potuto tenerselo quel libretto di assegni in bianco. Si dice così – in bianco – quando basta aggiungere un nome e il denaro si può riscuotere: Ana dos Santos Cruz aveva per le mani una fortuna ma ha detto no. Proprio lei, che le mani di solito le mette nella spazzatura per cercare oggetti riciclabili che poi vende per pochi soldi. Proprio lei che non ha un lavoro ma un bambino di tre anni da sfamare. Quando ha trovato il libretto che valeva in totale 73 mila euro, Ana lo ha restituito. Quei soldi erano il risultato di una raccolta fondi per finanziare un ospedale specializzato nella cura dei tumori e lei li ha consegnati al legittimo proprietario. La vita di Ana, però, è cambiata comunque: lei è diventata un’eroina del web e una grande azienda l’ha voluta come testimonial per una campagna pubblicitaria, e ha ricominciato a studiare per diventare infermiera”. Sì, l’onestà paga. A volte può sembrare il contrario, quando vediamo come tanti truffatori si arricchiscono alle spalle altrui. Ma la loro ricchezza, frutto marcio della disonestà, potrà conceder loro qualche tempo di “gloria”, riservando poi nelle loro mani un mucchio di cenere. L’onestà, invece, lascia l’animo sereno e riempie il cuore di gioia, perché l’amore del prossimo è già una ricompensa. È la paga promessa da Gesù a chi lo riconoscerà e lo servirà nei fratelli, specialmente quelli più piccoli e bisognosi.               

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ 27 Settembre festa di San Vincenzo de’ Paoli.

400-ANNI-SAN-VINCENZO-2017Quest’anno 2017 la festa di San Vincenzo ha avuto un significato speciale perché celebriamo i 400 anni del Carisma Vincenziano. Le celebrazioni sono un ricordo collettivo di eventi che sono significativi per i gruppi e per le Comunità. Uniscono insieme in un dato momento storico il passato, il presente e il futuro. Evocano gratitudine per il passato, rafforzano l’impegno nel presente e generano speranza per il futuro.

L’esperienza esistenziale di San Vincenzo de’ Paoli si è svolta in un momento storico assai lontano, ma il suo nome non si è spento: il nostro Santo, come una fiaccola, guida anche oggi, migliaia di persone nel cammino della carità: Preti della missione, Figlie della Carità, Dame della Carità ecc.

Il volto e la figura bonaria di San Vincenzo è ormai universale icona per tante associazioni di Carità, animata da numerosi gruppi di laici come le “Conferenze di San Vincenzo” fondate da Federico Ozanam.

La vita degli amici di Dio, la vita dei santi è così: non finisce con la morte, ma continua nel Paradiso, nel bene fatto ai fratelli e nell’esempio della loro vita spesa nella carità verso i più poveri.

In quest’anno giubilare anche nel nostro Istituto, che porta il nome di San Vincenzo, abbiamo voluto solennizzare la festa del Santo della Carità. È stata preceduta dal triduo che si è svolto nella Chiesa Parrocchiale. Coloro che vi hanno partecipato non erano molto numerosi, però hanno pregato con noi e hanno avuto modo di conoscere meglio la figura di San Vincenzo. Don Davide, durante i tre giorni, ha messo in evidenza il cammino spirituale del nostro Santo e Padre dei Poveri.

Il giorno 27 ha avuto luogo la solenne celebrazione, che si è svolta nel salone della nostra scuola, trasformato in cappella.

La Santa Messa è stata concelebrata dal Missionario Padre Piero Pigozzi, Don Domenico e Don Paolo.

Erano presenti i Bambini della scuola dell’Infanzia, quelli della Scuola Primaria, le Insegnanti, un discreto numero di Genitori, che hanno partecipato alla celebrazione molto festosa e coinvolgente, perché animata dai canti (molto belli), dalle preghiere e dai doni per i poveri, presentati all’offertorio.

La Santa Messa si è conclusa con un momento di festa e di condivisione fraterna.

La comunità dell’Istituto San Vincenzo     

 

Pellegrinaggio a San Michele di Liscia.

CHIESA-SAN-MICHELE-2017Venerdì 29 settembre 2017, festività di S.Michele Arcangelo, si è svolto come da tradizione e accompagnati da don Domenico Degortes, il pellegrinaggio parrocchiale alla vetusta chiesa campestre di Santu Micali del Liscia ossia S. Michele Arcangelo (Palau), dove si trovava il primo Cimitero dell'arcipelago. Per don Domenico, che ne è stato il promotore, è stato il 15° pellegrinaggio. Siamo anche oggi un buon numero (venticinque pellegrini) che ci ritroviamo alle 14,45 per imbarcarci sul traghetto, il tempo è bello, non c’è una nuvola.

Nel 1768, anno di nascita della nostra Parrocchia con la Chiesa della Trinita, nei primi registri della Parrocchia c'era scritto "sepolto a S.Michele di Liscia", questo perché a La Maddalena non c'era ancora una chiesa, non c'erano altre chiese e allora, per seppellire i morti in terra sacra, il camposanto più vicino era S.Michele di Liscia; perciò prima del 1767 e per qualche anno ancora, gli abitanti dell'arcipelago seppellivano qui i loro cari, li trasportavano in barca ed entravano nel fiume che è distante 150 metri dalla Chiesa. Lì venivano sepolti anche quelli delle campagne circostanti, che allora erano molto più abitate, ed alcuni naufraghi della nave Sèmillante, naufragata alle isole Lavezzi; questo perché molti corpi furono trasportati dal mare sino alle coste di Palau e S. Teresa: nel naufragio perirono 695 uomini: 560 corpi riposano nei due cimiteri sull'isola di Lavezzi mentre 32 sono sepolti nel cimitero di S.Michele, gli altri non vennero mai ritrovati.

Durante il viaggio recitiamo il Santo Rosario; ad attenderci presso la chiesetta una quarantina di persone venute come ogni anno da Palau, S.Pasquale, Bassacutena, Luogosanto e S.Teresa.

Costruita nel 1730 la piccola chiesa, situata su una piccola collina di antichi olivastri e lentischi vicino al fiume Liscia, dipende dalla Parrocchia di San Pasquale.

Di stile semplice ed armonico è estremamente dignitosa, invita al silenzio e alla preghiera; le pareti sono di intonaco dipinto di bianco; legno di ginepro per le travate sul soffitto. La facciata è sormontata da un piccolo campanile.

Sull'altare una statua bellissima di un giovanissimo Angelo, San Michele.

CIMITERO-SAN-MICHELE-2017Alle ore 16 la Santa Messa è stata officiata da Don Luigi Iannone, parroco di San Pasquale e Porto Pozzo e ha concelebrato Don Domenico. All'inizio c'è stata la recita delle litanie per San Michele.

Nell'omelia don Iannone ha precisato che oggi è la festa degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e che ogni angelo in base al suo compito, alla sua missione di messaggero di Dio prende quel nome particolare: così Michele significa " chi come Dio", Gabriele "fortezza di Dio, Raffaele "Medicina di Dio".

S. Michele è anche colui che pesa le anime al momento del giudizio, pesa le opere buone e le opere cattive, ecco perché tiene in mano una bilancia. E allora, ha proseguito Don Luigi, vogliamo chiedere, tramite la sua intercessione, per noi viandanti e pellegrini che dobbiamo camminare in mezzo al grano e in mezzo alla zizzania, di tenerci lontani dal male e difenderci dal male, di non farci arrendere alle difficoltà quotidiane ed infine vogliamo raccomandarci anche per il momento della nostra morte. Ha infine elogiato la bella tradizione dei maddalenini di essere presenti ogni anno per la festa di San Michele al fine di mantenere viva la memoria dei nostri defunti. Terminata la Messa, in processione abbiamo raggiunto la Croce che ricorda i resti di questo antico cimitero; così abbiamo pregato per i nostri defunti, antenati corso-maddalenini e galluresi. Al termine della funzione religiosa maddalenini, palaesi e Sanpasqualini hanno condiviso un lauto spuntino. Grazie, Signore, per l’esperienza di Chiesa che abbiamo fatto.

Dott. Antonio Impagliazzo

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica primo ottobre

* Inizia il mese dedicato alle Missioni e alla recita del rosario in onore della Beatissima Vergine. La recita del rosario si farà tutti i giorni alle ore 18.00, meditando i misteri della vita del Signore con lo sguardo di Maria.

* Ore 12.00: supplica alla Madonna di Pompei.

* A Sassari, nel pomeriggio, ingresso del nuovo arcivescovo, il nostro Mons. Gian Franco Saba.

2) Lunedì 2 ottobre

* Catechesi degli adulti dopo la Messa delle ore 19.00 (trasferita da mercoledì a lunedì).

3) Mercoledì 4 ottobre

* Festa di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia

* Ore 17.00: presso l’oasi san Francesco sulla panoramica, santa Messa e benedizione degli animali. (Non ci sarà la S.Messa in cimitero alle ore 15.45, né in parrocchia alle ore 19.00).

* Ore 21.00: nella biblioteca parrocchiale, inizia il corso di preparazione dei fidanzati al Matrimonio.

4) Giovedì 5 ottobre

* Ore 18.00: preghiera del rosario per le vocazioni.

5)Venerdì 6 ottobre

* Primo venerdì del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù.

* Nella chiesa del Bambino Gesù, ore 16.00: adorazione eucaristica; ore 17.00: santa Messa.

6) Sabato 7 ottobre

* Memoria della Beata Maria Vergine del Rosario.

* Pellegrinaggio al santuario della Madonna di Fatima a La Muddizza (Valledoria), nel centenario delle apparizioni. Per prenotarsi rivolgersi a PierLuigi Aversano.

* Professione religiosa di suor Aurora Orunesu, a Tempio, nella chiesa cattedrale, alle ore 18.30.

7) Domenica 8 ottobre

* Alla s.Messa delle ore 11.00 inaugurazione anno catechistico e mandato alle catechiste. A seguire piccolo rinfresco nella Biblioteca parrocchiale.

8) Venerdì 13  ottobre

* Ore 17.00: s. Messa presso la cappella della Madonna di Fatima, sopra le Domus, preceduta dalla recita del rosario alle ore 16.30, nell’ultimo giorno delle apparizioni di Fatima. (Non ci sarà la Messa né al Bambino Gesù alle 17.00, né in parrocchia alle 19.00).

9) Sabato 14 ottobre

* Ore 17.00: Messa del Vescovo Mons. Sanguinetti per il conferimento della Cresima a 33 ragazzi e in ringraziamento nel 250° anniversario della nascita della Comunità di La Maddalena.

10) Lunedì 16 ottobre

* Ore 17.30: Rosario. Ore 18.00: s.Messa. Ore 18.30: Assemblea di tutti i membri dei Gruppi ecclesiali parrocchiali istituiti, (Gr. p. Pio, Neocatecumenali, Cellule, Rinnovamento, Focolarini, Gr. Mariano, Volontariato vincenziano).

 

 
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