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n° 29 Sabato 22 Luglio 2017

 

EDITORIALE

La festa di santa Maria Maddalena, nel cuore della stagione turistica.

SANTAMARIAMADDALENA-2017La festa della Santa Patrona cade proprio nel pieno della stagione turistica, il 22 luglio. La popolazione di La Maddalena è triplicata. Molti turisti vengono attratti dalle bellezze dell’arcipelago, per contemplare il suo limpido mare ed immergersi in esso.

La festa di Santa Maria Maddalena, preceduta da una fervente Novena, offre un bagno di spiritualità. Nella contemplazione delle sue virtù, germogliate da una  grande amore per Gesù, come ci dicono le pagine evangeliche, ci sentiamo chiamati a dare il primato allo spirito, il primato a Dio. Lei ci insegna a nulla anteporre all’amore di Cristo e a correre con cuore libero e ardente ad annunciarlo risorto. Anche l’ambiente estivo che circonda la festa ci invita alla spiritualità. Il fascino del paesaggio favorisce una simbiosi tra fede e natura. Leggiamo nel salmo 18: “I cieli narrano la gloria di Dio e l’opera delle sue mani annuncia il firmamento”. Potremo dire che anche il nostro mare narra la gloria di Dio e il nostro arcipelago annuncia l’opera delle sue mani. La stagione estiva, piena di sole e di vita, stagione altamente turistica, non è solo tempo di divertimento o di lavoro ma è anche tempo di incontro tra gli uomini, tempo di contemplazione del patrimonio paesaggistico. Il turista è anche un viandante dello spirito, specchio dell’inquietudine umana, alla ricerca di un “altrove”. Il patrimonio paesaggistico non lo lascia indifferente, lo invita a riscoprire le radici e il senso delle cose. Il fascino del paesaggio si sposa con l’ospitalità che deve caratterizzare anche l’attività turistica, mettendo al primo posto, non il guadagno ma l’uomo, immagine di Dio. Il turismo può diventare un magnete, per cui le persone, godendo di ogni cosa bella, sono capaci di incrementare la loro dimensione spirituale. La bellezza porta a Dio. Anche l’edificio materiale, cioè la chiesa di santa Maria Maddalena, è simbolo della fede della comunità, come lo è l’attiguo museo diocesano. Entrare in chiesa da turista, e sono molti i visitatori della nostra chiesa che rimane aperta fino a tarda sera, è già porsi una domanda di senso che merita di essere considerata e accompagnata. La bellezza della nostra fede nascosta nelle belle opere degli uomini e nei monumenti della natura possa venir fuori e continui ad insegnare. Sia accompagnata dalla testimonianza di fede della comunità locale così che i turisti trovino a La Maddalena un’oasi di spiritualità dove trovare ristoro nel corpo e nello spirito. Un libro pubblicato tre anni fa, nel 200° anniversario della chiesa di Santa Maria Maddalena, aveva come titolo: “Santa Maria Maddalena, faro di fede tra la Sardegna e la Corsica”. Lo è stata per 250 anni, e deve continuare ad esserlo anche per tanti visitatori ed ammiratori, venerata, invocata, imitata.

                                                    D. D.

RAGGI DI SOLE

 IL GIUDIZIO

 GESU'-ABBRACCIA-2017Un Messaggero Celeste mi riferisce che, dopo una vita semplice e serena, una donna morì e si trovò subito a far parte di una lunga e ordinatissima processione di persone che avanzavano lentamente verso il Giudice Supremo. Man mano che si avvicinava alla meta, udiva sempre più distintamente le parole del Signore. Udì così che il Signore diceva ad uno: «Tu mi hai soccorso quando ero ferito sull’autostrada e mi hai portato all’ospedale, entra nel mio Paradiso». Poi ad un altro: «Tu hai fatto un prestito senza interessi ad una vedova, viene a ricevere il premio eterno». E ancora: «Tu hai fatto gratuitamente operazioni chirurgiche molto difficili, aiutandomi a ridare la speranza a molti, entra nel mio Regno». E così via. La povera donna venne presa dallo sgomento perché, per quanto si sforzasse, non ricordava di aver fatto in vita sua niente di eccezionale. Cercò di lasciare la fila per avere il tempo di pensare, ma non le fu assolutamente possibile: un angelo sorridente ma deciso non le permise di abbandonare la lunga coda. Tremando e col cuore che le batteva forte, arrivò davanti al Signore. Subito si sentì avvolta dal suo sorriso. «Tu hai stirato tutte le mie camicie…. Entra nella mia felicità». A questo punto mi permetto d’interrompere il Messo Celeste e m’intrometto personalmente nella stessa vicenda di quella donna. Immagino così di trovarmi d’un balzo presente anch’io nella processione. Ed eccomi qua nel corteo, che procede lentamente, guidato da una schiera di Angeli Custodi. E pure io, come l’anziana donna, vengo colto da un certo sgomento. Sì, sono molto fiducioso, ma la trepidazione mi impedisce di ricordare se ho compiuto qualche speciale opera buona da presentare al Signore. Provo a spostarmi dalla fila per riflettere un po’, ma il solito Angelo mi ferma dolcemente e mi incoraggia a proseguire. Davanti al Signore, chino il capo come uno scolaretto che teme di non aver svolto bene i compiti e attende l’interrogazione. Ma Gesù, sollevandomi delicatamente il mento con la punta della dita mi dice: «Sai, Paolo, tante volte ero amareggiato e deluso per i peccati e l’ingratitudine degli uomini e tu puntualmente mi hai sussurrato all’orecchio qualcuna delle tue battute spiritose, facendomi ridere di cuore; sì, prendi parte anche tu alla gioia del tuo Signore». (cfr. Mt 25). Credo fermamente che il Paradiso è la condizione dei santi, che vivono nella felicità della piena e definitiva comunione di amore con Dio e con i fratelli. Ma i santi non sono persone privilegiate, più fortunate delle altre, superdotate di qualità eccellenti e capaci di opere straordinarie. La santità non è riservata agli eroi, ai primi delle classe, ai campioni. La santità è la vocazione adatta per tutti e per ciascuno, il compito di spendere la vita nell’amore di Dio e del prossimo, per entrare così nella salvezza eterna. La santità non dipende dalla grandiosità delle opere compiute, ma dall’amore che può riempire e valorizzare anche i più piccoli gesti, così come il sole intero può brillare riflesso in una minuscola stilla di rugiada. A volte basta una carezza dolce sul volto rugoso di un anziano, un bacetto sulla fronte di un bambino, una cortesia, una stretta di mano per dire: “Pace fatta, amici più di prima”. A volte, nella penombra della malinconia, far sbocciare un sorriso.

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Il giorno 12 Luglio c.a. alle ore 22,00, si è tenuto il concerto dell’Associazione “INSIEME PER IL DOMANI”.

L’evento. Perfettamente organizzato dal Comitato di S.M.Maddalena ha accolto nella piazza della Chiesa centinaia di turisti ed isolani. È stato emozionante ascoltare questo gruppo perfettamente coeso ed espressivo anche nelle gestualità. Grande ammirazione quando il Maestro occasionalmente promosso a Mago: Vincenzo La Cava (il sottoscritto) li ha “lanciati” e fatti esibire con brani molto difficili:  Non potho reposare, Deus ti Salvet Maria, La Carmina Burana, Va Pensiero, fino all’Inno di Mameli con l’intera piazza  ipnotizzata, in piedi, la mano destra sul cuore e le  lacrime agli occhi  fissando questi cantori che con un sorriso dolcissimo hanno fatto scaturire dalla gola quell’orgoglio Nazionale… che questi tempi tanto abbisogna. Applausi interminabili fino alla commozione, quando l’intera piazza ha appreso dalla Presidente Lia Salvi e dal Maestro Vincenzo La Cava la risolutezza nel voler donare al mondo quel valore che ha trasformato Madri, padri e figli in dispensatori di pace, di sogni, di fierezza… ed in alto è salito l’urlo che la Disabilità è l’uomo che l’ha creata e solo noi possiamo e dobbiamo lenirla; Come? Creando più spazi a queste persone che pur potendo dare molto alla società, spesso troppo spesso sono rilegati a semplici comparse. Il concerto ha dimostrato, così come dice il MAGO (il sottoscritto) che con la volontà si può VOLARE, che se c’è l’impegno si annulla qualsiasi disabilità, basta volerlo! Ed oggi, la disabilità più rilevante è generata da questa società troppo protesa ad arricchire chi già lo è, favorire chi è già favorito. L’Associazione da sempre sollecita più spazi verso la Disabilità, ed ora con il coro è argutamente lanciata in questa crociata tendente ad appropriarsi del giusto riconoscimento che la società gli deve! La Presidente Lia Salvi, vistosamente commossa, ha ringraziato L’Amministrazione Comunale, Il Comitato di Santa Maria Maddalena, La Protezione civile, Don Domenico, La Fondazione Giuseppe Garibaldi e tutti i presenti all’evento. Vincenzo La Cava nel presentare il coro con LE STREGHE (le madri coriste) GLI ORCHI (i padri), I FOLLETTI (i figli cantori), ED IL MAGO (piacevolmente sorpreso per come è stato recepito il messaggio diffuso) ha donato al pubblico straordinario un brano significativo che tutta la piazza ha inneggiato: L’AMICO E’ ... poi si spengono le luci, ed i genitori ridiventano tali ed abbracciano figli ed amici, con la speranza che la società si senta più ricca per aver nelle sue genti questi patrimoni che tanto bene fanno con un semplice, sincero, tenero, gioioso, contagioso: sorriso!               

    Vincenzo La Cava -IL MAGO

 Pellegrinaggio a Razzoli e Budelli: una chiamata nel silenzio

Ancora una volta con il pellegrinaggio all'isola di Razzoli, dove non siamo potuti sbarcare per le condizioni del mare, e a Budelli del 15 luglio, il Signore ci ha voluto chiamare in disparte per parlare, nel silenzio di una natura incontaminata e di un mare trasparente, al nostro cuore. È come se, anche questa volta, avesse voluto prenderci per mano per continuare il dialogo che aveva iniziato con noi, affaticati, stanchi e oppressi, nell'appuntamento di Lavezzi del sabato precedente. E ancora, con lo stesso amore e la stessa tenerezza, ci ha esortato a cambiare vita, ad abbandonare "i rovi" che attanagliano il nostro animo: vizi, peccati ricorrenti e altro, per preparare il terreno affinché LUI, il buon seminatore, possa gettare un seme nuovo e produttivo. Tutti, al momento della messa, abbiamo lasciato la spiaggia dove ci siamo immersi nei colori di un'acqua, particolarmente trasparente, per raggiungere "la cattedrale della natura" dove Don Domenico ci aspettava per la celebrazione. È stata bella l'immagine di adulti e bambini che a poco a poco spuntavano dai vari cespugli della macchia mediterranea, desiderosi di ascoltare la Parola del Signore. Abbiamo così ricreato la stessa situazione di cui si parla nel Vangelo di Matteo (13,1-9 ) proclamato dal Parroco subito dopo: "Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a Lui tanta folla"... Quel giorno, nell'isola, quella folla eravamo proprio noi, provenienti da varie parti dell'Italia e non solo e Gesù si è rivolto ad ognuno di noi, personalmente, con la parabola del seminatore. Ed è così che abbiamo appreso come il buon seminatore getta il seme su ogni tipo di terreno: sulla strada, sui sassi, sui rovi e sul terreno fertile e lo stesso paesaggio che avevamo intorno con la sua varietà,  ci ha permesso di visualizzare e capire ancora meglio il concetto. Ma la difficoltà maggiore è nata quando durante l'omelia, siamo stati invitati a guardare dentro di noi per scoprire di che tipo fosse "il terreno" del nostro cuore. Quanti sassi, quanti rovi sono balenati, all'improvviso, davanti ai nostri occhi! Gli stessi, probabilmente, che ci appesantiscono, che ci opprimono e non ci permettono di far germogliare fiori e frutti nuovi. "Chi ha orecchi, ascolti". Queste parole che hanno concluso la parabola nella sua forma breve,  hanno continuato ad echeggiare nei nostri cuori per il resto della serata che si è conclusa, magistralmente, con la cena a bordo mentre il sole tramontava. Alla fine abbiamo gustato come sempre la torta di Vittoria che prepara con amore per ogni pellegrinaggio. Cosa dire di Pierluigi? Ha dato il suo massimo curando ogni dettaglio perché potessimo trascorrere momenti preziosi in armonia con noi stessi, con gli altri e con il creato. Che Magia! Al rientro, le prime luci delle case de La Maddalena apparse all'orizzonte, ci hanno riportato, tutto ad un tratto, alla realtà e con le luci anche i vicoli più bui hanno fatto capolino con i loro bisogni e problemi. Subito sono ritornati alla memoria del cuore gli insegnamenti della parabola di Gesù ascoltata poco prima: "Il seme caduto sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta e il trenta per uno". E per tutti noi che ci apprestavamo a scendere dall’Orient Espress, queste parole hanno risuonato come un chiaro invito a testimoniare, concretamente con le opere, nelle realtà in cui viviamo, le meraviglie che il Signore compie nella nostra vita anche attraverso un pellegrinaggio nel meraviglioso arcipelago dove Dio ama parlare nel silenzio.

Maria Giovanna Cilla

 

■ Pellegrinaggio O.F.T.A.L. Sardegna

ANGELA-LOURDES-2017Dal 3 al 7 luglio. Il Santuario di Lourdes propone ai pellegrini, in quest' anno 2017 di seguire il cammino indicato da Papa Francesco per la giornata mondiale del malato: "Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente". Anche l'O.F.T.A.L. Sardegna (opera federativa trasporto ammalati Lourdes) ha svolto il pellegrinaggio con i malati insieme a tanti volontari: barellieri, dame, medici, infermieri, e sacerdoti, guidati dal vescovo di Ozieri Monsignor Corrado Melis e il presidente regionale Tore Acca. (olbiese).  Presente anche l'assistente diocesano don Jacek Meczel parroco di S.Pantaleo. A Lourdes giungiamo come pellegrini con cuori speranzosi nell' immergerci nel bagno della misericordia. Maria ci invita a rompere il guscio del nostro orgoglio e delle nostre paure per lasciare zampillare la fonte e donarci con tutti i mezzi. Anche dalla parrocchia di S. Maria Maddalena quattro i pellegrini, tra cui Ginevra: una bambina che ha voluto sperimentare il dono del servizio con il gruppo "Acqua e copertine" (coloro che distribuiscono l'acqua e le copertine ai malati in carrozzella). Da subito ha mostrato la sua disponibilità a mettersi accanto a persone che avevano bisogno di un saluto, di un sorriso, di una parola, di un abbraccio o semplicemente di ascolto. Ma ecco la sua testimonianza: "Il giorno della mia Prima Comunione, tra i regali, ho aperto una valigia e dentro ho trovato un cartoncino con scritto: "APRIMI", dentro c'era l'invito della Madonna ad andare a Lourdes. Sono partita da Alghero con l' aereo. Arrivata a Lourdes sono andata alla grotta di Massabielle ed è stato bellissimo e mi sono subito innamorata della "Signora " così come la chiama mia nonna. A Lourdes ho incontrato tante brave persone ma è stata Angela a farmi fare delle esperienze che non dimenticherò mai: vestire l'abito di damina per aiutare i malati, partecipare alla fiaccolata accanto alla bandiera dell'O. F. T. A. L. , provare l' emozione di ricevere la prima medaglia per il servizio svolto. Ho tanta nostalgia....e vorrei ritornare". Felicità, gioia, serenità, desiderio di ritornare sono sensazioni che si vivono a Lourdes e non è facile descrivere la commozione che si prova in quel luogo di fede e speranza. 

                                                Angela Canu

 

Condoglianze ai familiari di Virginia Giuseppina Fanny Cauli ved. Montella e Roberto Brocca che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

Solennità di Santa Maria Maddalena

 Sabato 22 luglio

Solennità di S. Maria Maddalena.

Le S. Messe sono come nelle domeniche, non ci sarà la S. Messa delle ore 19,00.

Ore 21,30 S. Messa solenne in piazza S. Maria Maddalena presieduta di S. Ecc. Mons. Angelo Becciu Sostituto alla Segreteria di Stato e concelebrata dai Vescovi Mons. S. Sanguinetti, Mons. C. Melis e Mons O. De Germay.

A seguire la processione solenne fino al piazzale delle Poste, con imbarco della statua della Santa Patrona e prosecuzione della processione via mare.

Ore 23,30 spettacolo pirotecnico in onore di S.Maria Maddalena. Ore 24,00 sbarco della statua della Santa e rientro in processione verso la Chiesa di S. Maria Maddalena dove sarà conferita la benedizione solenne.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 23 luglio

* Ore 19.00 Messa di suffragio di Mons. Capula.

2) Martedì 25 luglio

Festa di san Giacomo apostolo.

3) Mercoledì 26 luglio

* Memoria dei santi Gioacchino ed Anna, genitori della Beata Vergine Maria.

4) Sabato 29 luglio

* Pellegrinaggio all’isola di Budelli e Razzoli.

(Per prenotarsi contattare Pier Luigi Aversano tel. 3491534378; o l’ufficio parrocchiale tel. 0789.73.74.00).

 
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