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n° 27 Sabato 8 Luglio 2017

EDITORIALE

 Un’altra famiglia di profughi siriani

Martedì 4 luglio è giunta a La Maddalena, una famiglia di profughi siriani. Sono marito e moglie, Neama Alhabib e Madlen, con due figli, una di 4 anni e uno di due, Malak e Majd. Sono fuggiti da Homs in Siria, a causa della guerra e si sono rifugiati in Libano, presso un campo profughi. Partiti da Beirut son arrivati a Roma e poi ad Olbia. All’aeroporto, caricati i tanti bagagli su due macchine, sono giunti a La Maddalena. Sono stati accolti dalla parrocchia di Santa Maria Maddalena, rispondendo ad un appello del Papa, perché ogni ente religioso potesse accogliere una famiglia. Un'altra famiglia siriana che era stata accolta nel mese di febbraio, costituita dalla mamma e quattro figli, si era ricongiunta dopo alcuni mesi col papà in Germania. Queste famiglie vengono in Italia attraverso i così detti corridoi umanitari, curati dalla Comunità di Sant’Egidio, insieme con la Chiesa evangelica e quella Valdese. Non vengono dunque con i gommoni, rischiando la vita e lo sfruttamenti da parte dei trafficanti. Non sono sostenuti dalla Prefettura con i 36 euro a persona, ma sono affidati alla generosità dei parrocchiani. La casa dove risiedono era stata preparata da un gruppo di volontari in collaborazione con la Caritas parrocchiale. La collaborazione ora continua non solo per le necessità essenziali come cibo e vestito, ma anche per l’assistenza sanitaria, l’apprendimento della lingua italiana, qualche prestazione di lavoro e così favorire l’inserimento e l’integrazione nella nostra comunità. Non si dimenticano “i nostri poveri” ai quali la parrocchia e la Caritas danno un costante aiuto in viveri, pagamenti di bollette e di bombole, finché si può. Ci sono anche due dormitori per i senza tetto, uno per gli uomini, la casa Suor Nicoli, dove attualmente ci sono cinque ospiti ai quali si offre la cena, il tetto, il letto e la colazione e un altro dormitorio più piccolo, San Francesco, per le donne. La carità non avrà mai fine, dice san Paolo. Finchè nel cuore di tante persone c’è la fede nell’uomo-Dio, Gesù Cristo, il povero è accolto come un dono. Gesù dice “Quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli l’avete fatto a me”.

    D.D.

 

RAGGI DI SOLE

 PENSANDO A TE

“Mentre stamattina ti svegliavi, ti osservavo e aspettavo che mi rivolgessi la parola, magari per poco, per chiedermi un parere o per dirmi anche solo “grazie” per qualcosa di bello che ieri hai vissuto. Ma ho visto che eri molto occupato a cercare i vestiti da metterti per recarti al lavoro e trovare le chiavi dell’auto. Ho continuato ad attendere, mentre giravi per casa, per preparare la colazione, dare l’ultimo colpetto ai capelli (come avrai sentito, io so esattamente quanti sono). Speravo che tu potessi trovare qualche minuto per fermarti e dirmi “ciao”, ma eri troppo occupato. Per questo ho illuminato il cielo per te, l’ho riempito di colori e dolci trilli di uccelli e un’arietta frizzante. Ma non te ne sei neppure accorto. Ti osservavo mentre andavi veloce al lavoro, un po’ nervoso, e ho atteso pazientemente per tutto il giorno. Con tutto il tuo da fare pensavo che fossi troppo occupato per dirmi qualcosa. Quando sei tornato a casa, ho visto tutta la tua stanchezza e ti ho mandato una pioggerella per irrorarti un po’, affinché l’acqua lavasse via il tuo stress. Pensavo di farti contento per farti pensare un po’ a me, ma ti sei infuriato e hai imprecato di brutto. Desideravo tanto che tu mi parlassi: non ti avrebbe portato via troppo tempo. Poi hai acceso il computer, ho aspettato con pazienza mentre lo guardavi e cenavi, ma di nuovo ti sei dimenticato di parlare con me. Ti ho visto stanco e ho compreso il tuo silenzio, così ho smorzato lo splendore del cielo, ma non ti ho lasciato al buio. L’ho cambiato con una strepitosa girandola di stelle, anche se non ti interessava. Al momento di addormentarti, eri esausto. Dopo aver augurato “buonanotte” ai tuoi cari, sei corso in camera e ti sei addormentato. Io veglio sempre il sonno dei miei figli e ho cullato i tuoi sogni, perché anche se non te ne accorgi io sono sempre lì, per te. Ho più pazienza di quanto immagini. Vorrei con questo insegnarti quanta pazienza bisogna avere con gli altri. Tutto quello che ti piace l’ho fatto solo per te. Ti amo tanto e attendo ogni giorno una tua preghiera. Abbi una buona giornata!Ti stai alzando di nuovo e io starò un’altra volta ad aspettare un tuo ricordo. Il mio amore non ti abbandonerà neppure per un istante. Il tuo amico Dio”.    

Don Paolo Piras

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Un novello sacerdote in Diocesi

È stato ordinato sabato  2 luglio a Golfo Aranci da Mons. Sebastiano Sanguinetti. Si chiama don Marco Bilewski, ha 52 anni, originario di Torino, laureato in ingegneria elettronica. Ha scoperto la vocazione al sacerdozio a Golfo Aranci dove si era trasferito, con l’aiuto del parroco di qualche anno fa, don Sandro Cossu. Attualmente don Marco è vice parroco in cattedrale a Tempio e collaboratore della Caritas diocesana. Il Vescovo lo ha presentato come dono e mistero, dono del Signore per aiutare i fratelli con la preghiera e la cura pastorale, mistero perché nel sacerdote agisce la potenza di Dio.

 ■ L’obolo di San Pietro

Nella domenica più vicina alla festa san Pietro e Paolo, quest’anno il 25 giugno, in tutte le parrocchie si celebra la Giornata per la carità del Papa. In quel giorno si fanno preghiere speciali per il Papa perché il Signore lo sostenga nella guida della Chiesa e si destina la questua delle Messe alle iniziative apostoliche e caritative del Vescovo di Roma. Tale offerta è chiamata “l’obolo di San Pietro”. Nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, chiesa parrocchiale e succursali, sono stati raccolti €1.150. Serviranno a Papa Francesco, insieme al contributo di tante altre parrocchie, per aiutare non solo i poveri di Roma ma anche le popolazioni flagellate dalla guerra civile, dalla persecuzione, dalla fame in Siria, in Iraq, in Sud Sudan, in Centro Africa, in Somalia e in tanti altri Paesi.

 

■ Campus Musicale nell’Oratorio “San Domenico Savio” di Moneta

Dal 4 al 7 Luglio 30 bambini e ragazzi hanno accolto l’invito della Banda Oratorio San Domenico Savio a partecipare al “Campus Estivo Musicale 2017”, inserito all’interno della settimana culturale organizzata dalla Banda e che si concluderà sabato 8 con il raduno “Onde in Musica” realizzato con la collaborazione del Comitato classe 67, l’Amministrazione Comunale e la Protezione Civile. Il Campus Estivo è stato un momento di aggregazione e formazione tramite uno strumento educativo privilegiato quale appunto è la musica. I ragazzi che già si erano approcciati ad uno strumento con esperienze precedenti, ogni pomeriggio hanno frequentato delle lezioni di musica d’insieme, mentre i bambini che ancora non avevano orientato la loro scelta verso uno strumento preciso, hanno partecipato a delle divertentissime lezioni di propedeutica musicale; tutti i momenti formativi sono stati coordinati dai docenti professionisti e abilitati all’insegnamento che collaborano ormai regolarmente con la San Domenico Savio: Laura Cocco, Francesco Fara, Marcello Melis e Barbara Agnello; la serata era poi dedicata ai giochi a squadre, caccia al tesoro e a conclusione la cena tutti insieme. Per questo primo anno l’Oratorio ha voluto offrire a titolo totalmente gratuito questa attività alle famiglie, potendo contare sull’appoggio e la sensibilità di alcuni sponsor che hanno donato parte dei viveri per le cene. Si ringrazia quindi la Conad, il Panificio Benatti e l’Associazione Oasi Serena che sempre consente la realizzazione delle attività della Banda. “All’incontro di presentazione è stato molto divertente vedere come i ragazzi hanno reagito alle poche regole che abbiamo dato per le giornate del Campus”, ha detto Barbara Agnello, responsabile dell’organizzazione della settimana culturale e Direttore della Banda. “La regola che ha suscitato più malumori è stata quella che vietava l’uso del cellulare durante le lezioni, i giochi e la cena. Sappiamo che alcuni ragazzi il giorno dopo non volevano tornare proprio a causa di questa regola tanto scomoda al giorno d’oggi, ma già al secondo giorno di Campus i ragazzi hanno compreso quanto fosse meraviglioso passare del tempo giocando e condividendo quei momenti reali senza intermediari virtuali. Non demonizzo la tecnologia, ma per i ragazzi il mondo virtuale, quello fatto di sms e social network sta sostituendo il mondo reale, spesso non sono abituati a parlare “faccia a faccia”, al confronto, alle discussioni, tutto è sostituito da uno scatto su Instagram, un post su Facebook o un messaggio su WhatsApp ed è bene che ogni tanto i ragazzi abbiano delle possibilità come queste per riappropriarsi della loro natura di bambino/ ragazzo che necessariamente deve relazionarsi al gruppo dei pari. Sono forti i valori oratoriali di aggregazione, condivisione fraterna, solidarietà che si sono vissuti in queste giornate, dove tramite giochi e musica d’insieme il singolo non era mai solo ma sempre appartenente ad un gruppo e quindi doveva necessariamente contribuire al bene comune ad iniziare da una nota eseguita al momento giusto fino ad arrivare ad apparecchiare e sparecchiare per e insieme ai compagni”. Il Campus si è concluso il 7 Luglio con un momento performativo dei ragazzi. Molto emozionante il momento in cui gli animatori della Banda si sono uniti ai ragazzi per eseguire l’ultimo brano tutti insieme. Barbara ha poi proceduto alla consegna degli attestati di partecipazione e a seguire la cena conviviale con tutti i genitori dei bambini che hanno frequentato il Campus. La Settimana Culturale si concluderà invece Sabato 8 Luglio con il raduno “Onde in Musica”, che vedrà la partecipazione oltre che della Banda Oratorio San Domenico Savio, promotore della manifestazione, quella della “Filarmonica G. Garibaldi” di La Maddalena, la “Felicino Mibelli” di Olbia e la banda “Amici della musica” di Sassari; la realizzazione del raduno sarà possibile grazie alla collaborazione tra il Comitato Classe 67, l’Amministrazione Comunale, Oratorio di Moneta, la Protezione Civile e grazie al supporto continuo di Delcomar.

Educatori del Campus Musicale

 

Dalla battaglia di La Maddalena del 1793 al culto di Santa Maria Maddalena

È stato organizzato presso il Salone consigliare il 30 giugno2017, con il Dott. Zappadu, Lino Sorba e Giovani Scanu un incontro sulla storia di questo Paese. Come ben sapete, molti personaggi importanti sono passati su questi scogli ed hanno, chi più e chi meno, scritto e parlato di noi, della nostra isola. Il carteggio che è stato preparato ha posto all’attenzione i fatti avvenuti fra la metà del 700’ fino ai primi dell’800 nell’arcipelago. In questo lavoro di ricerca ho posto il mio interesse. Possa questo mio lavoro servire a far luce sulla nostra Santa Patrona ed il mitico Stendardo della Santa nella Battaglia di La Maddalena. Il logo o stemma della mostra, che il 1° luglio ha aperto lo sportello filatelico nell’atrio comunale, si è inserito in pieno nelle vicende per i 250 anni di storia di questo Paese rappresentando i personaggi che hanno fatto il passato storico del nostro arcipelago. Un ricordo per l’anniversario della nascita di questa comunità, avvenuta il 14 ottobre del 1767 con l’insediamento del Regno Sardo piemontese che ne prese possesso. Il Dottor Zappadu, medico cardiologo, amante della nostra storia, nelle sue ricerche ha voluto riprendere, raccontando con le immagini, i vari momenti del tentativo francese nel voler occupare la parte settentrionale della Sardegna, iniziando con La Maddalena, e che invece si è trasformato in una fuga precipitosa, prima di rimanere bloccati sull’isola di S. Stefano. Si è redatto un opuscolo che racconta la storia dello stendardo che abbiamo nella sala Consigliare del nostro Comune di cui una copia dovrebbe essere data alla nostra Chiesa. L’intercessione della Santa, richiesta dalla popolazione, per la difesa dell’isola e del suo arcipelago, è stata esaudita ed è giusto ricordarla come Protettrice. Lino Sorba, in un breve intervento ci ha parlato “del culto della nostra Santa nella tradizione Isolana”. Come vivono i maddalenini la devozione alla loro Patrona? Ne comprendono il significato straordinario che è all’origine del cristianesimo? Giovanni Scanu ha esposto uno spaccato di storia postale militare. L’incontro del 30 giugno è stato una interessante iniziativa che ci ha fatto conoscere la nostra storia, non solamente quella storico/militare, ma anche quella religiosa, dedicata alla nostra Patrona S.Maria Maddalena. 

         Pengo Antonio Remigio

 

Condoglianze ai familiari di Tomasina Morlè, Giuseppe Conti, Leonardo Acciaro, Floriano Fersini e Francesco Ziganti che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

1) Sabato 8 luglio

Raduno bandistico, alle ore 21,30 concerto delle bande in Piazza Umberto I, sfilata per le vie della città.

2) Domenica 9 luglio

* Festa della Madonna della Pace a Stagnali

3) Martedì  11 luglio

* Festa di san Benedetto abate, Patrono d’Europa.

4) Giovedì 13 luglio

* Ore 17.30: santa Messa in onore della Madonna di Fatima presso la cappella a lei dedicata sopra le Domus

* Ore 19.00: inizia la novena in onore di santa Maria Maddalena nostra Patrona, predicata da sacerdoti “maddalenini”.

5) Sabato 15 luglio

* Pellegrinaggio all’isola di Razzoli.

(Per prenotarsi contattare Pier Luigi Aversano tel. 3491534378; o l’ufficio parrocchiale tel. 0789.73.74.00).

 

 Novena di Santa Maria Maddalena.

 1) Giovedì 13 luglio

* “Maria Maddalena, modello di sequela”.

Predica fra Massimo Terrazzoni. 

Mc 15,40-41: “Lo seguivano e lo servivano”.

Giornata di preghiera per le persone consacrate.

2) Venerdì 14 luglio

* “Maria Maddalena modello di servizio”.

Predica don Antonio Addis

Lc 8,1-3: “Li servivano con i loro beni”.

Giornata di preghiera per il volontariato.

3) Sabato 15 luglio

* “Maria Maddalena, modello di ascolto”:

Predica don Antonio Tamponi.

Mt 13,1-23: “Il seminatore uscì a seminare”.

Giornata di preghiera per gli educatori e gli sportivi.

4) Domenica 16 luglio

* “Maria Maddalena, modello di comunione”.

Predica: Don Sandro Piga.

Mt 13,1-23: “Il seminatore uscì a seminare”.

Giornata di preghiera per i lavoratori.

5) Lunedì 17 luglio

* “Maria Maddalena sotto la croce”.

Predica don Alberto Guevara.

Gv 19, 25-30: “Stavano presso la croce di Gesù”.

Giornata di preghiera per gli ammalati.

6) Martedì 18 luglio

* “Maria Maddalena, donna nella Chiesa”.

Predica don Roberto Aversano.

Lc 24,1-12: “Raccontavano queste cose agli apostoli”.

Giornata di preghiera per le famiglie.

7) Mercoledì 19 luglio

* “Maria Maddalena, modello di spiritualità”.

Predica don Raimondo Satta.

Mt 28,1-10: “Gli abbracciarono i piedi e lo adorarono”.

Giornata di preghiera per i gruppi ecclesiali.

8) Giovedì 20 luglio

* “Maria Maddalena, libera dai beni terreni”. Predica don Sandro Serreri.

Mc 16,9-11: “Gesù aveva scacciato sette demoni”.

Giornata di preghiera per i poveri.

9) Venerdì 21 luglio

*“Maria Maddalena, modello di evangelizza-zione”. Predica un Vescovo.

Gv 20,1-2. 11-18: “Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose”.

Giornata di preghiera per i giovani.

 

Parrocchia di Santa Maria Maddalena

I nostri pellegrinaggi estivi 2017:

 

● 15 luglio per Razzoli con partenza dalla chiesa ore 14,15

● 29 luglio per Budelli con partenza dalla chiesa ore 14,30

● 15 agosto per Santa Maria con partenza dalla chiesa ore 14,45

● 26 agosto per Spargi con partenza dalla chiesa ore 09,45

● 09 settembre per S. Stefano con partenza dalla chiesa ore 14,45.

 
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